Ad una persona con lavoro a tempo indeterminato, è possibile concedere un ipotetico prestito di almeno 20.000,00 euro?
No non è possibile. E’ possibile solo con un Garante che lavora a tempo indeterminato e che non ha ritardi del pagamento di propri prestiti e che non sia troppo indebitato. Verrà quindi prima di tutto valutato l’occupazione attuale della persona, da quanto tempo lavora, che reddito percepisce, poi si valuta eventuali prestiti già fatti e se il pagamento è stato regolare.
Importante quindi la puntualità nel pagare le rate, o se vi sono stati pignoramenti e/o ritardi nei pagamenti. il Garnte deve essere persona componente la propria famiglia.
Se la richiesta di un prestito è di una cifra elevata (25/30.000 euro) senza avere mai fatto altri prestiti, cosa succede?
Se non sono mai stati fatti prestiti e lei risulta nullo in banca dati, la richiesta viene respinta immediatamente. Mancando la storicità come pagatore la persona è considerata inaffidabile, per tanto l’ente finanziatore non finanzia cifre elevate.
Se viene fatta una richiesta di prestito con una situazione di pignoramento in corso, cosa si può fare?
L’unica soluzione è il prestito tramite la cessione del quinto di stipendio, in quanto è un prestito garantito dalla trattenuta in busta paga della rata e dal TFR accantonato dal momento stesso della richiesta e che sarà accantonato in futuro.
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